Fondazione Franceschi Fondazione Franceschi Ente Filantropico

Per la terapia, la ricerca e la formazione in psicologia

Personalità Giuridica Privata con Decreto del Presidente Regione Toscana n°4629, del 28/09/2009

 

Leopoldo Franceschi

"Una mattina mi sono svegliato e aprendo la finestra mi sono accorto che un'aria fresca e pungente mi passava sul viso. Ho notato il cielo color cobalto e il sole che mi faceva socchiudere gli occhi. Tutto intorno a me tantissimi rumori che si confondevano l'uno con l'altro. Le macchine, il canto degli uccelli, le parole delle persone, un aereo che passava alto. Tutto questo non mi era più successo da anni. In quel momento quella magia e gioia mi hanno riempito il cuore e mi hanno fatto sentire nuovamente vivo.

Per questo ho voluto creare la Fondazione, perchè anche altre persone abbiano la possibilità di rivivere e tornino a provare tutte quelle emozioni che per lungo tempo non sono riuscite più a sentire."

Leopoldo Franceschi

Presidente della Fondazione Franceschi ONLUS

 

 

Statuto della Fondazione

 

Art. 1 — È costituita una Fondazione denominata:
"Fondazione Franceschi ENTE FILANTROPICO, per la terapia, la ricerca e la formazione in psicologia" in forma abbreviata "Fondazione Franceschi ENTE FILANTROPICO".
La Fondazione è un Ente Filantropico ai sensi dell'articolo 37 del D.Lgs. 3 Luglio 2017 n. 117.
SEDE
ARTICOLO 2 — La Fondazione ha sede in Firenze (FI) via San Gallo n. 40.
SCOPO
ARTICOLO 3 — La Fondazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine lucro e gratuità delle cariche sociali. Lo spirito e la prassi della Fondazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato la Fondazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.
La Fondazione collabora con enti, associazioni, organizzazioni, istituti o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale al fine di erogare, beni o servizi, anche di investimento, a sostegno di categorie di persone svantaggiate e delle seguenti attività di interesse generale svolte anche direttamente dalla fondazione ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. del 3 Luglio 2017 n. 117:
- interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 Novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 Febbraio 1992 n. 104, e alla Legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni
- prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 Febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 Giugno 2001, e successive modificazioni;
- educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della Legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonchè le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
- beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla Legge 19 Agosto 2016 n. 166, e successive modificazioni, o erogazioni di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma dell'articolo 5 del D.Lgs 3 Luglio 2017 n. 117.
La Fondazione realizza iniziative nel campo dell'assistenza psico-sociale e socio-sanitaria, con particolare rilievo per le problematiche relative alle dipendenze patologiche, svolgendo attività in favore di quei soggetti di qualsiasi età ed estrazione sociale, sia italiani che stranieri, che per qualsiasi motivo si trovano in situazione di difficoltà, di bisogno o di svantaggio psichico, fisico, sociale e familiare;
La Fondazione promuove e realizza ricerche scientifiche di particolare interesse sociale e documentazioni in tutti i settori della psicologia e delle discipline collegate, sostiene la ricerca in ambito bio-psico-sociale rivolta ad accrescere le competenze per la prevenzione, il monitoraggio del disagio psicologico in ogni sua forma e per promuovere il benessere psico-fisico.
La Fondazione favorisce la diffusione delle conoscenze psicologiche e delle discipline collegate, la formazione universitaria e post-universitaria, mediante l'organizzazione e la gestione di corsi, lezioni, seminari, conferenze, incontri, convegni, congressi, simposi, ricerche, nonchè mediante attività editoriale tradizionale con annessa spedizione di materiale letterario, scientifico, culturale e informativo, multimediale e quant'altro ritenuto idoneo, l'organizzazione la gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale e della pratica del volontariato e di attività di interesse generale relative ai settori sopra indicati.
La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui al presente articolo salvo quanto previsto agli artt. 6 e 7 del Codice del terzo settore, tali attività saranno individuate dal consiglio di amministrazione.
PATRIMONIO E MEZZI ECONOMICI
ARTICOLO 4 - Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dalla dotazione iniziale, quale risulta dall'atto costitutivo;
b) dalle pubbliche e private contribuzioni con destinazione espressa e/o deliberata dal Consiglio di Amministrazione ad incremento del patrimonio;
c) da ogni altro bene che pervenga alla Fondazione a qualsiasi titolo e che sia espressamente destinato ad incremento del patrimonio;
d) dai proventi della propria attività che il Consiglio di Amministrazione abbia deliberato di destinare ad incremento del patrimonio.
Per l'adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone:
a) dei redditi del patrimonio di cui sopra;
b) delle erogazioni liberali e dei contributi pubblici e privati versati alla Fondazione, per il raggiungimento del suo scopo;
c) delle somme derivanti da alienazioni di beni facenti parte del patrimonio, destinate a finalità diverse dall'incremento del patrimonio per delibera del Consiglio di Amministrazione.
d) dai proventi derivanti dalle attività di cui agli artt. 6 e 7 del Codice del terzo settore.
La Fondazione si ispira ai principi di assenza di fini di lucro, democraticità della struttura in merito alla gestione del patrimonio, alla raccolta fondi e risorse in genere, alla destinazione, alle modalità di erogazione di beni o servizi e alle attività di investimento a sostegno degli enti del terzo settore.
La Fondazione trae le proprie risorse economiche necessarie allo svolgimento della propria attività principalmente da contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali ed attività di raccolta fondi.
ORGANI
ARTICOLO 5 - Sono organi della Fondazione:
a. il Consiglio di Amministrazione;
b. il Comitato Esecutivo, se nominato;
c. il Presidente, il Vice Presidente, se nominato;
d. il Segretario, se nominato;
e. l’organo di controllo;
f. il Revisore Legale, se nominato;
g. il Comitato tecnico-scientifico, se nominato.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ARTICOLO 6 - La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 (tre) membri fino ad un massimo di 7 (sette) membri, nominati dal fondatore.
In caso di cessazione di Consiglieri, gli altri Consiglieri provvedono alla cooptazione dei membri cessati ed i Consiglieri così nominati resteranno in carica fino all'approvazione del Fondatore.
Il Consiglio dura in carica tre anni ed i Consiglieri, sono rieleggibili, salvo sia previsto in sede di nomina che alcuni amministratori sono nominati a tempo indeterminato.
Nel caso venisse a mancare il Fondatore provvederà alla nomina degli amministratori l'autorità governativa ai sensi dell'art. 25 del Codice Civile.
ARTICOLO 7 - Al Consiglio di Amministrazione è affidata l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
In particolare, il Consiglio:
a - stabilisce gli indirizzi dell'attività della Fondazione, redige la relazione annuale sull'attività, ne predispone e ne esegue i programmi;
b - redige e approva annualmente il bilancio consuntivo e preventivo sulla bozza predisposta dal Segretario;
c - nomina il Presidente e il Vice Presidente;
d - delibera sull'accettazione delle donazioni e dei lasciti testamentari;
e - amministra il patrimonio della Fondazione;
f - assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato e nei limiti di cui al citato Codice del terzo settore;
g - nomina il Segretario generale della Fondazione e ne determina il trattamento giuridico ed economico nei limiti di cui di cui al citato Codice del terzo settore;
h - nomina l'Organo di Controllo e il Revisore legale dei Conti;
i - modifica il presente Statuto.
ARTICOLO 8 — Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente, di sua iniziativa o quando gliene sia fatta richiesta motivata la maggioranza dei Consiglieri, con avviso contenente l'ordine del giorno, spedito almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione per posta o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima per telegramma o telefax.
Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente quando siano presenti almeno la maggioranza dei suoi componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente della riunione.
Delle riunioni del Consiglio è redatto verbale, sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza dal Vice Presidente, ovvero in mancanza da persona designata dal Consiglio stesso. Le funzioni di Segretario delle riunioni sono svolte dal Segretario della Fondazione o in caso di assenza e comunque nei casi nei quali il Presidente lo ritenga opportuno, da persona designata dal Consiglio stesso.
PRESIDENZA
ARTICOLO 9 — Il Presidente della Fondazione, nonchè il Vice Presidente sono nominati dal Consiglio, fra i suoi membri.
Essi mantengono tale incarico per il periodo determinato all'atto della nomina e comunque non oltre la scadenza del loro mandato consiliare e sono rieleggibili.
Il Presidente ed il Vice Presidente hanno la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio ed esercita i poteri che lo stesso gli delega in via generale o di volta in volta.
In caso di urgenza può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, salva la ratifica da parte di questo nella sua prima riunione.
Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali per singoli atti e di nominare avvocati e procuratori alle liti.
Il Vice Presidente sostituisce e fa le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
COMITATO ESECUTIVO
ARTICOLO 10 — Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da altri Consiglieri.
Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio di Amministrazione.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio di Amministrazione.
SEGRETARIO
ARTICOLO 11 — Il Segretario cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio e del Comitato Esecutivo, redige la bozza del bilancio preventivo o consuntivo, i verbali delle riunioni del Consiglio e del Comitato esecutivo e li sottoscrive con il Presidente.
Esercita le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio.
ORGANO DI CONTROLLO
ARTICOLO 12 - I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’articolo 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, articolo 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
L’Organo di controllo, dura in carica 3 (tre) anni, salvo dimissioni o decadenza, vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonchè sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co. 1, articolo 31 del D.Lgs n. 117 3 Luglio 2017, la revisione legale dei conti nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell'apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
L'organo di controllo è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
ARTICOLO 13 – REVISORE ESTERNO
Il Consiglio di Amministrazione può affidare la revisione legale dei conti ad un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro anche se tale nomina non sia obbligatoria ai sensi dell’articolo 31 del Codice del Terzo Settore. In particolare il Revisore (o la Società di Revisione) verifica nel corso dell'esercizio sociale la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione nonchè degli impegni assunti e della relativa copertura finanziaria.
Il Revisore verifica se il bilancio di esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se è conforme alle norme che lo disciplinano. Esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio.
Il Revisore (o la Società di Revisione) è nominato per 3 (tre) anni e scade alla data di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo a quello in cui è stata assunta la delibera di nomina.
COMITATO TECNICO - SCIENTIFICO
ARTICOLO 14 - Il Consiglio d'Amministrazione può istituire il Comitato tecnico-scientifico composto da 3 (tre) a 7 (sette) componenti, scelti tra le personalità distintesi nei campi di attività indicati all'art. 3).
I componenti del Comitato tecnico-scientifico durano in carica per il tempo determinato all'atto della nomina e comunque per non più di tre anni e possono essere riconfermati. I componenti del Comitato vengono sostituiti dal Consiglio in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo di durata in carica.
Il Comitato esplica le attribuzioni ed i compiti che gli sono conferiti dal Consiglio di Amministrazione ed ha funzioni consultive.
ARTICOLO 15 – Nel caso sia nominato, il Comitato tecnico scientifico eleggerà al suo interno un Presidente e un coordinatore. Il Comitato tecnico-scientifico si riunisce almeno due volte l'anno e può essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti il Comitato stesso.
ARTICOLO 16 - Il Comitato:
- formula proposte sulle attività della Fondazione e segnala persone ritenute idonee, a suo giudizio, per collaborare nell'attuazione di dette attività;
- esprime il suo parere sui programmi di attività ad esso sottoposti;
- esprime, se richiesto, il suo parere sui risultati conseguiti in ordine alle iniziative attuate dalla Fondazione;
- formula i criteri di valutazione scientifica dell'attività di ricerca avvalendosi anche di valutatori esterni di fama nazionale ed internazionale.
GRATUITA' DELLE CARICHE
ARTICOLO 17 - Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso delle spese per lo svolgimento dell'ufficio e salva l'eventualità di compensi, se deliberati dal Consiglio di Amministrazione, per incarichi relativi ad attività non connesse alla carica, il tutto nei limiti indicati dal Codice del terzo settore.
ESERCIZIO FINANZIARIO - BILANCIO - UTILI E AVANZI DI GESTIONE
ARTICOLO 18 - L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. È fatto espresso divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione a lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi della fondazione anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto con la stessa.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali e per il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale per le quali la Fondazione si è costituita.
Il bilancio sociale deve indicare gli importi delle erogazioni e i beneficiari diversi dalle persone fisiche.
L’Organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio
QUALIFICHE
ARTICOLO 19 - PARTECIPANTI SOSTENITORI BENEMERITI
Possono ottenere la qualifica di "sostenitori" o "sostenitori benemeriti" le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione con contributo che verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l'attribuzione di beni materiali o immateriali. Il Consiglio di Amministrazione determinerà con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei sostenitori per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.
ARTICOLO 20 - ALBO D'ORO Possono divenire membri dell'Albo d'oro le persone o enti ai quali il consiglio amministrazione attribuisce tale qualità in considerazione del versamento di particolari contribuzioni ovvero anche, senza versamento delle quote di cui sopra, in considerazione del fatto che, per qualità, titoli o attività, essi possono dare alla Fondazione contributo di opera o prestigio.
ARTICOLO 21 - PREROGATIVE DEI PARTECIPANTI SOSTENITORI BENEMERITI
La qualifica di "sostenitore", "sostenitore benemerito" o "membri dell'Albo D'Oro" in considerazione della necessità e importanza di tali categorie per la vita e il corretto ed equilibrato sviluppo della Fondazione, che intende possedere una base partecipativa più larga possibile dà diritto di accedere ai locali e alle strutture funzionali della medesima, secondo il regolamento emanato dal Consiglio di Amministrazione.
SCIOGLIMENTO
ARTICOLO 22 - La Fondazione si estingue nei casi previsti dagli articoli 27 e 28 Codice Civile. In caso di estinzione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nomina uno o più liquidatori, che verranno scelti fra i suoi membri.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa tutti i beni della Fondazione che residuano dopo eseguita la liquidazione, devono essere devoluti, su indicazione del Consiglio e ad opera dei liquidatori, previo parere positivo dell'Ufficio di cui all'articolo 45, comma 1, del D.Lgs. del 3 Luglio 2017 n. 117, alla Fondazione Italia sociale.

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